È il prodotto modenese più imitato al mondo, e la confusione tra le due denominazioni è quasi sempre voluta. Distinguere il Tradizionale DOP dall'IGP richiede tre informazioni: cosa c'è dentro, quanto tempo ci mette e in che bottiglia arriva.
L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, riconosciuto nel 2000, si ottiene esclusivamente da mosto d'uva cotto, proveniente da vigneti dell'area di produzione — Lambrusco, Trebbiano, Ancellotta e altre varietà ammesse. Non ammette aceto di vino, caramello, addensanti o coloranti: nessuna aggiunta, in nessuna fase.
L'area di produzione è limitata alle province di Modena e Reggio Emilia, con due denominazioni distinte e separate. È una delle poche DOP italiane in cui il prodotto finito dipende quasi interamente dal tempo e dal luogo, non da una lavorazione industriale.
Il mosto cotto invecchia in una batteria di botticelle in numero dispari e capacità decrescente, realizzate in legni diversi: rovere e castagno coprono la maggior parte delle botti, seguiti da gelso, ciliegio, ginepro, frassino. Ogni legno cede un carattere aromatico diverso; il ginepro è il più riconoscibile, con le sue note resinose.
Ogni anno si eseguono il rincalzo — il rabbocco della botte più grande con mosto cotto nuovo — e i travasi a scalare tra le botti. Il prodotto si concentra per evaporazione nelle acetaie di soffitta, dove l'escursione termica delle stagioni fa il lavoro al posto di qualsiasi impianto. Le batterie si tramandano di generazione in generazione.
Un dettaglio che smaschera molte presentazioni fantasiose: è vietato indicare l'annata di produzione. Quando si sente parlare di balsamici "centenari", il riferimento è all'età della botte, non del prodotto che contiene.
Il Tradizionale di Modena arriva sempre nella stessa bottiglia: sferica a base rettangolare, da 100 ml, con sigillo numerato e logo DOP al collo. Quello di Reggio Emilia usa invece una bottiglia a tulipano rovesciato. Se il contenitore è diverso, non è Tradizionale DOP: è il controllo più rapido che si possa fare davanti a uno scaffale.
È un'altra cosa, e non è un difetto: è un prodotto diverso. L'IGP, iscritto nel registro nel 2009, ammette mosto d'uva — anche di provenienza esterna all'area — insieme ad aceto di vino e a una quota di caramello, con invecchiamento minimo di sessanta giorni, che sale a tre anni per la dicitura "invecchiato". È il balsamico da uso quotidiano, prodotto in volumi enormemente superiori e destinato in larga parte all'export.
A gocce e a crudo: su una scaglia di Parmigiano Reggiano, su una carne alla brace, su frutta fresca, su un gelato. Non è un condimento da cottura né da insalata — il calore ne distrugge la parte aromatica, ed è uno spreco costoso.
Il nostro aceto balsamico tradizionale a marchio Trattoria del Fienile è acquistabile direttamente presso il locale, a Castelnuovo Rangone.
Il nostro aceto balsamico tradizionale a marchio Trattoria del Fienile è in vendita in trattoria. Chiedilo in sala durante il pranzo o la cena.
Via Casette Zanasi, 41 · 41051 Castelnuovo Rangone (MO) · Lunedì-sabato 12:00–14:30 e 19:00–22:00, domenica 12:00–14:30
Il Tradizionale DOP è solo mosto d'uva cotto invecchiato almeno dodici anni in batteria di botti, senza aceto di vino né caramello. L'IGP ammette mosto anche esterno all'area, aceto di vino e una quota di caramello, con sessanta giorni minimi di invecchiamento.
Almeno dodici anni per la categoria Affinato e almeno venticinque per l'Extra Vecchio.
Il Tradizionale di Modena usa esclusivamente una bottiglia sferica a base rettangolare da 100 ml, con sigillo numerato e logo DOP al collo.
Sì, il nostro aceto balsamico tradizionale a marchio Trattoria del Fienile è acquistabile presso il locale, in Via Casette Zanasi 41 a Castelnuovo Rangone (MO).